I cigni non son tutti belli – ultima parte

 

ultima parte

Nel penetrarla, affondando nel contempo dentro i suoi splendidi occhi , Emma piange. Avidamente con le labbra lui bacia le sue lacrime; sussurrandole dolcemente che è bellissima, lei sorride dimostrando che non sempre il pianto è manifestazione di dolore e dispiacere. I fruscii e tutti i suoni piacevoli che gli amanti emettono salgono al cielo, ma non solo. Vengono uditi da tre uomini che dividono con loro le giornate alla clinica. Il piccolo gruppo è uscito in cortile per fare compagnia a questi due compagni che, evidentemente, trovano molto piacere nello stare vicini; sono pronti a scherzare su questo e su una loro possibile unione…ma mai si sarebbero aspettati una cosa simile. Nel procedere verso il laghetto quasi non li vedono perché i due sono ormai distesi nell’erba, ma ciò che li colpisce sin da principio è quel che sentono. Si fermano poco distanti, silenziosi. Il piacere degli amanti li blocca privandoli della consueta voglia di scherzare e giocare, mostrandogli chiaramente cosa è la vita. Il piacere dell’attimo sfruttato sino in fondo, le mille possibilità dell’esistenza che purtroppo, ora ricordano, in gran parte gli sono precluse. Allo stesso tempo, l’amore di Ivan e Emma apre le porte a ogni eventualità…uno di loro, Stefano, inizia a soffrire di invidia non perché geloso della ragazza, ma solo per non esser stato lui a capire cosa fare per stare davvero bene. E ora non sa se gli si presenteranno altre possibilità. Ha capito solo che su questo si sarebbe dovuto basare il resto della sua vita a venire: sfruttare ogni attimo di possibile piacere. Ma per ora si sente solo logorare dalla gelosia. Il secondo, Franco, è in realtà un uomo già sposato, burlone e gioviale, scherzoso e disinnamorato della moglie…per lui è enorme l’impegno assunto verso se stesso, un titanico peso che non gli permette di dedicarsi anche alla donna che a casa gli si offre totalmente. In questo caso è però felice per i due ragazzi, sentendosi pervadere da una profonda tenerezza nei confronti di Ivan, il quale a breve avrebbe sofferto per amore. Ivan forse non sapeva che Emma sarebbe andata via tra un giorno. Il terzo uomo era in realtà un ragazzo di tredici anni, ed è facile immaginare cosa gli passi per la mente e non solo. Franco osa una stentata risatina facendo dietrofront ed esortando gli altri a seguirlo. È costretto a ripetere il richiamo perché Davide, il ragazzino, resta impalato con la bocca aperta e le orecchie tese. Infine anche lui si dà una mossa e, al momento in cui chiudono la porta del bar al loro ingresso, a Emma pare di udire un leggero rumore metallico. Soffocato e lontano, perché sopra tutto ci sono gli ansimi e i gemiti di piacere dell’uomo che le pesa sul corpo.

Come ogni donna, già pensa, al termine dell’amplesso, ai passi successivi da compiere. Ha ben presente il fatto che tra un giorno dovrà partire per tornare a casa. Solitamente freme nell’attesa del congedo, ma stavolta teme che sarà molto diverso, anzi ne è più che certa. È conscia del fatto che dovrà rinunciare a Ivan, e non conosce un modo facile e indolore per poterlo fare. Ha bene impresso in mente il viso dell’uomo che a casa è noto per essere il suo fidanzato e, questo, un po’ la fa sentire in colpa. Anche se non fino in fondo. In realtà ha come l’impressione che, volendosi sforzare un po’, una porta aperta la si scorge abbastanza facilmente. E la luce filtra verso lei, rischiarando un futuro che non deve essere necessariamente legato al suo attuale amante, ma molto migliore di quello che l’aspetta tornando all’arida consuetudine della vita di casa. La forza virile che le preme dentro è il primo passo verso un destino da compiere, felice o meno non sa, ma comunque…suo. Solo suo.

Improvvisamente sorride estasiata, riempiendo Ivan di baci affettuosi che niente hanno a che vedere con la passione che li ha travolti poc’anzi. Il ragazzo la guarda sbigottito, senza esitare a sorridere di rimando e stringendola ulteriormente a sé. Contrariamente a quanto crede l’amico Franco, Ivan sa bene che Emma sta per andar via. Ma lui è sicuro che si ritroveranno. O, quantomeno, non permetterà che accada diversamente.

FINE

*GiorgiaMuscas*Talamasca*

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I cigni non son tutti belli – ultima parteultima modifica: 2010-02-12T11:08:00+00:00da talamasca.x
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