La terra non ha memoria

  La terra non ha memoria. Il vento si nutre di polvere e cespugli rotolati e dell’orgoglio di impronte cancellate e nuvole disperse. Ora che la mia gente di quelle stesse nuvole è fatta e con quelle stesse orme ha camminato, non c’è altro da attendere ancora. Non sarà Kokopelli, il suonatore dal morbido flauto, sulla schiena accasciato quando il … Continua a leggere

Cirano de Bergerac

Ecco: io v’amo, son pazzo, t’amo, soffoco, è troppo, non reggo più; siccome dentro un sonaglio, sta nel mio cuore il tuo nome, e poi che senza posa l’anima mia vacilla, senza posa il sonaglio s’agita, e il nome squilla. Ah, ma stasera è troppo dolce! Pure una volta io le parlo d’amore: io le parlo, ella ascolta! Troppo! Nella … Continua a leggere

Il postino di Neruda – La fine

La mano di Neruda tremava sulla maniglia della finetra, forse nel tentativo di aprirla, ma nello stesso tempo come se palpasse fra le dita contratte la medesima materia spessa che gli vagava per vene e gli riempiva la bocca di saliva. Credette di vedere che dall’ondeggiare metallico che spezzava il riflesso delle pale degli elicotteri e diffondeva pesci argentei in … Continua a leggere

Il postino di Neruda – Antonio Skàrmeta

…ha detto che il mio sorriso si espande come una farfalla sul mio volto…e allora ha detto una cosa sul mio riso. Che il mio riso era una rosa, una lancia che si sfila, un’acqua che prorompe. Ha detto che il mio riso era un’onda d’argento repentina…ha detto che era felice di restare disteso accanto a una giovane pura, come … Continua a leggere