Al parco

Qualche sera prima era a casa, davanti al caminetto acceso, a guardare la tv e a riscaldare le mani intirizzite con una bella tazza di tè fumante. Quella invece, stava sotto un ombrello nero a ripararsi da una pioggia incessante. L’aria gelida quasi gli feriva le narici, tanto era pulita e fine, mentre il bagnato del terreno stava con sollievo … Continua a leggere

IL NERO

  Brillano e splendono Migliaia di pigmenti colorati addobbano il tavolo di legno Verde speranza e Bianco candore L’Azzurro è dell’abisso mentre l’Arancio pare sbiadito C’è il Celeste infinito e il Rosso del cuore Manca mi sembra solo il nero… il colore del terrore. Tra le mie dita vive un pennello dalla morbida chioma Palpita e freme, lo sento ansimare… … Continua a leggere

Con la mano

  Ricordo qual’era la sua abitudine, prima di agguantarmi e stringermi a se levandomi ogni volontà cosciente. Poi, come potete immaginare, non mi rimaneva da pensare proprio a niente. Si strofinava la fronte con la mano sinistra, oltre il senso di tutto, al di là di ogni azione successiva, strofinava la sua testa bella e altera come si fosse trattato … Continua a leggere

I cigni non sono tutti belli

  I Parte   Quando le luci del bar si spengono, Emma siede già da alcuni minuti sulla grande lastra di pietra che funge da panchina nella sponda più bassa del laghetto artificiale della clinica protesica. Si trova in questa casa di cura da sei giorni, ormai, e conosce bene gli orari e le abitudini di chi amministra il luogo … Continua a leggere

La sera arrivò – I parte

    La sera arrivò lentamente senza che lei si rendesse pienamente conto del passar del tempo, sino a quando la colse un brivido di freddo. Si portò al caminetto con passo strascicato, per ravvivare il fuoco quasi spento. Aggiunse qualche piccolo tronco e soffiò sulla brace desolata, per vedere prima una vampa, poi a questa unirsene altre. Le prime … Continua a leggere

Una porta chiusa

    Inizio sempre col digitare parole senza senso o legame, inizio col cuore in tumulto e, in preda alla confusione, improvvisamente mi fermo a fissare lo schermo bianco. Il marasma nella mia mente è grave e me ne accorgo solo quando cerco parole per descriverlo. Non le trovo, non mi bastano mai. Oggi è il giorno della befana, è … Continua a leggere

Per ora siedo qui

  Questa è una mattina piovosa, uggiosa e nuvolosa. Questa di oggi sa di vero inverno, è tutto grigio qua attorno mentre sento il rombo continuo di un elicottero. Da bambina credevo andassero su per liberare il cielo dalle nuvole, gli ero grata. Invece è solo che si sentono più forti, in assenza di rumore nel silenzio del grigiore. Davanti … Continua a leggere

Godimento lento

Permane, sul vetro, l’umore della pioggia lacrimevole, così che tra le cosce ti senti in relazione col tempo, con la natura verde e scura. Il cielo di piombo compatto opprime l’intenzione, pesa sul sospetto, ti suggerisce negazione, mentre la mano cala sulla curva ombrosa di pelle vellutata, la peluria è celata mentre piove piove e piove. I pugni del vento … Continua a leggere

Ricordo i profumi

  Poc’anzi ho fatto una passeggiata fuori casa, a dire il vero attorno alla casa stessa e dentro il mio cortile che la circonda su tre lati. Ho una veranda aperta, larga e ben curata, che si affaccia tramite dei grandi archi su un piccolo prato sfortunato. Sfortunato perché l’erba, che sarebbe dovuta essere del genere sempreverde, in gran parte … Continua a leggere

Per chi non voleva capire

Quand’egli lo vide cosparso di sabbia pensò, è impossibile, e si avvicinò. Col piede esitante smosse la rena, con l’occhio dubbioso esplorò al suo interno senza volere, sperava almeno di non riuscire a credere. Una raffica di vento maestrale lo aiutò a capire, gli disse è quel che non vorresti vedere. Muovi le mani e sbottona la camicia, liberati del … Continua a leggere